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lunedì 9 maggio 2011

Non dimentichiamo



Peppino Impastato
Cinisi 5 gennaio 1948 - Cinisi 9 maggio 1978

"Nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio,
negli occhi si leggeva la voglia di cambiare, la voglia di giustizia che lo portò a lottare,
aveva un cognome ingombrante e rispettato, di certo in quell'ambiente da lui poco onorato,
si sa dove si nasce ma non come si muore e non se un ideale ti porterà dolore."

I cento passi, Modena City Ramblers

mercoledì 4 maggio 2011

Contro l'omofobia


Tornano in Friuli e, anche nel resto d'Italia i bellissimi manifesti con i baci omosessuali. Le immagini, che furono realizzate dal Comitato provinciale Arcigay Nuovi passi di Udine e Pordenone e da Arcilesbica Udine per il loro ventennale, sono state scelte da Arcigay nazionale per la nuova campagna 2011: saranno quindi affisse in tutto il Paese in occasione del 17 maggio, Giornata internazionale contro l'omofobia.
I presidenti delle due associazioni friulane, Daniele Brosolo ed Eva Dose non nascondono la loro soddisfazione: «Siamo orgogliosi che la nostra iniziativa abbia avuto successo: superato lo "scandalo" locale, la civiltà friulana ha contagiato tutto il Paese proprio nell'anno del 150° anniversario della Repubblica.

Sete di giustizia


Venerdì 6 maggio, alle 20.30, al Centro di accoglienza e di promozione culturale “Ernesto Balducci” di Zugliano, per il ciclo “Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia...” parlerà Armando Spataro, Sostituto Procuratore della Repubblica di Milano, un magistrato che ha accumulato una vastissima esperienza e che ha lavorato con un’enorme passione, nella sua lunga carriera si è occupato di sequestri di persona, terrorismo, criminalità organizzata, traffico internazionale di stupefacenti, ’ndrangheta, mafia, “Mani Pulite”, e terrorismo internazionale.

Il ballista




Berlusconi l'ha confessato. Dopo il vertice italo-francese a Villa Madama ha dichiarato:"Siamo assolutamente convinti che l'energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo" e ha ammesso che "fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare […] Per questo abbiamo deciso di adottare la moratoria".
Era chiaro sin dall'inizio. Lo stop del governo al nucleare è semplicemente un trucco per bloccare il referendum del 12 e 13 giugno. Una vergognosa e anti-democratica strategia per impedire ai cittadini di votare oggi e imporre il nucleare domani.