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martedì 13 novembre 2012

Primarie



Ieri sera abbiamo assistito a una prova di democrazia nuova e convincente. Un centrosinistra in cui avere fiducia.
Debora Serracchiani

Incontro pubblico


lunedì 12 novembre 2012

Un'altra idea di mondo


È solo... ieri. Un milione di teste. Un popolo, una bandiera a rappresentarci tutti e tutte. Persone, generazioni diverse, differenti sensibilità e altrettante volontà di ricreare il Paese. Ci credo ancora e so di essere in buona e numerosa compagnia.  Il Partito Democratico per rifondare il Paese ha bisogno di tutti noi, simpatizzanti di Bersani, di Puppato, di Renzi e di chi... non ha deciso...ancora 

Io, in questa fase voterò Laura Puppato,  per la forza e per la determinazione con cui nel silenzio di troppi, dal partito ai mass media, sta proponendo e rappresentando UN'ALTRA IDEA DI MONDO, l’altro modo di partecipare al presente del partito e al futuro dell'Italia con argomenti, buon senso e senza bisogno di contrapposizioni muscolari. Il mio candidato alle primarie del 25 novembre era un altro, quello che ancora ritengo il più capace di essere il prossimo Presidente del Consiglio ma non me ne vogliano Amici e  Compagni, mancando alla parola data in suo favore alcune settimane fa non tradisco il mio, il nostro Partito Democratico.  
Con questa mia chiedo di voler conoscere e di far conoscere  la proposta di Laura Puppato augurandomi che non venga semplicemente letta e sentita come personale ancorchè rigenerata solidarietà femminile.
e per chi poi la vorrà sostenere ecco la mail del costituito comitato provinciale: udineperlaurapuppato@yahoo.it;
A tutti e a tutte BUONE PRIMARIE!!!
Maria Marion

giovedì 8 novembre 2012

Bigotti e fascisti


La Commissione Giustizia della Camera, a causa dell’opposizione di Pdl, Udc e Lega, ha bocciato il progetto di legge contro l’omofobia.
Prevedeva un’estensione della Legge Mancino sui crimini d’odio ai crimini ispirati da omofobia e transfobia con strumenti, ben più efficaci della singola aggravante, per prevenire e reprimere i crimini ispirati dall’odio contro le vittime in relazione alla loro nazionalità, etnia e religione.
Se il PD pensa di allearsi con l’Udc, prima o dopo le elezioni, noi non lo seguiremo.

Consumo di suolo e salvaguardia del paesaggio



Venerdì 16 novembre 2012, a Gemona del Friuli, in via Carlo Caneva 25, presso la sala riunioni della Comunità Montana Legambiente Pedemontana Gemonese organizza il convegno:

Consumo di suolo e salvaguardia
del paesaggio

interverranno:
Maria Carla Rocca, Sindaco del Comune di Solza (BG), e Mauro Baioni, urbanista
> Si può pianificare senza spreco di suolo?
Aldo Daici, Sindaco del Comune di Artegna (UD)
> Riconoscimento e valorizzazione dei beni ambientali nel bacino del Ledra
Elisabetta Peccol, ricercatrice presso l’Università di Udine, facoltà di Agraria
> Il monitoraggio del consumo di suolo in FVG alla luce del nuovo D.legge quadro
Elia Mioni, Presidente di Legambiente del Friuli Venezia Giulia Onlus
> Conclusioni

mercoledì 7 novembre 2012

Cicoria

Rutelli è fuori dalla democrazia:
Una soglia significativa è la condizione base per evitare avventure. Il Sicilia il primo partito è stato quello di Grillo e la prima coalizione quella di centrosinistra, occorre una soglia alta per avere un premio di maggioranza per governare altrimenti il rischio è che il primo partito che ottiene il premio è Grillo. Ed è un rischio molto alto”.
Cioè si deve "evitare" che milioni di cittadini possano eleggere i loro rappresentanti in parlamento.

martedì 6 novembre 2012

Figure di merda


Sostiene il liberale Eugenio Scalfari su Repubblica che il “Movimento 5 Stelle diventa un problema politico” perché gli elettori siciliani l’han votato più di tutti i partiti e soprattutto perché Santoro ha osato financo trasmettere “parecchi minuti” di immagini sulla traversata dello Stretto di Messina da parte di Grillo, “leader del populismo e dell’antipolitica”, e di alcuni suoi comizi in Sicilia “infarciti di parolacce”. L’ascolto medio è stato del “10,37”, che “non è moltissimo” (solo il doppio di quando a La7 compare Scalfari), “ma sono comunque cifre significative”. Il problema politico sta nel fatto che Grillo “fugge dalle tv ma le tv lo inseguono, lo riprendono, lo trasmettono” (peraltro Grillo fugge anche dai giornali, ma i giornali lo inseguono, lo citano, lo raccontano, Repubblica compresa, la qual cosa si chiama informazione, ma lasciamo perdere). Come se non bastasse, c’è pure “la Rete gremita di video sul Grillo comiziante e monologante, con milioni e milioni di contatti” (per la verità la Rete è pure gremita di video su politici comizianti e monologanti, che però purtroppo registrano scarsi contatti all’insaputa di Grillo, ma lasciamo andare). Insomma “Grillo gode di una posizione mediatica incomparabilmente superiore a qualunque altro leader politico di oggi e di ieri” (ohibò: ma non ha appena detto che Grillo “sfugge alle tv”? Non sa che sulla Rete ciascuno va liberamente dove gli pare? Ha idea di quanti milioni di italiani sono costretti ogni giorno, da mane a sera, da tempo immemorabile, a sorbirsi tutti i vecchi politici in tutti i programmi tv, da La prova del cuoco alla messa domenicale, eccetto forse, per ora, il segnale orario e il meteo, visto che i partiti occupano il Cda Rai, le reti, i tg e le Authority?). Così Grillo, senza spendere “un centesimo”, ottiene “ascolto fino al prossimo comizio del quale sarà lui a decidere il giorno, l’ora e il luogo” (ecco: decide lui quando e dove fare i comizi, senza nemmeno una telefonata a Scalfari per sapere se abbia nulla in contrario). “Quale sia il programma del M5S resta un mistero” (almeno per chi non ha ancora imparato a cliccare sul blog di Grillo in alto a destra, alla voce “Scarica il Programma M5S”). Ma ora è allarme rosso, perché “sul suo ‘blog’ uno dei seguaci ha già costruito la futura architettura politica: al Quirinale Di Pietro, capo del go- verno e ministro dell’Economia Beppe, De Magistris all’Interno, Ingroia alla Giustizia, Saviano all’Istruzione”. A parte Saviano, che per Scalfari “sarebbe una buona idea, ma il nostro amico non accetterebbe quella compagnia” altrimenti che amico sarebbe?, “per gli altri nomi c’è da rabbrividire e chi può farebbe bene a espatriare”. Ecco: chi non rabbrividì e non espatriò con B. al governo, Mancino o Schifani al Senato, Casini o Violante alla Camera, Tremonti all’Economia, Mastella o Castelli o Alfano alla Giustizia, Maroni o Mancino o Amato all’Interno, Bossi o Calderoli alle Riforme, Gelmini all’Istruzione, dovrebbe farlo ora al solo sentir pronunciare i nomi di Grillo, Di Pietro, Ingroia, De Magistris e altri pericolosi incensurati. Tantopiù che – rivela Scalfari – sta per rinascere un “partito d’azione” con “Flores, Travaglio, Santoro” e altri “disturbati”. “Resta da capire – domanda il liberale Scalfari – perché mai alcune tv si siano trasformate in amplificatori del populismo eversivo”: giusto, che aspetta La7 a chiudere Servizio Pubblico cacciando Santoro e gli altri disturbati? Altrimenti non restano che due soluzioni: 1) espatriare (intanto l’unico che espatria è Ingroia); 2) convincere l’amico Monti a istituire una nuova tassa: chi guarda un video di Grillo dovrà guardarne anche uno a scelta di Bersani, Casini, o Alfano; alla terza visione grillesca, scatta la progressività dell’imposta e si aggiunge l’ascolto obbligatorio di un monito di Napolitano. Integrale.
Marco Travaglio - Il Fatto Quotidiano